La signora Giorgia si è rivolta al team rammostrando il testamento del defunto fratello, signor Paolo, nel quale, ai sensi dell’art. 356 c.c., era stata nominata curatrice dei beni lasciati ai figli minori.

La signora Giorgia illustrava la triste e complicata vicenda del fratello: il signor Paolo si era sposato con la signora Cinzia dalla quale aveva avuto 3 figli (due minori e uno maggiorenne).
I rapporti tra i coniugi si erano ben presto deteriorati e il signor Paolo si determinava a separarsi; la vertenza separativa di prolungava per alcuni anni, durante i quali il fratello della signora Giorgia si ammalava gravemente.
Poco prima del decesso, il signor Paolo aveva ottenuto la sentenza parziale di scioglimento del matrimonio civile e si era altresì determinato a redigere un testamento olografo per tutelare i due figli minori ai quali avrebbe lasciato, unitamente al figlio maggiorenne, tutti i suoi beni. Egli intendeva impedire alla madre di inserirsi nella gestione del patrimonio dei due figli minori in quanto, ben consapevole di quanto accaduto nel corso del matrimonio, riteneva che la medesima lo avrebbe rapidamente depauperato.
La signora Giorgia si rivolgeva pertanto al team, onde poter tutelare al meglio gli interessi dei nipoti, in particolare dei minori.
Il team si è pertanto adoperato predisponendo un ricorso al Giudice Tutelare nel quale è stata richiesta l’autorizzazione a riscuotere sia il TFR che la pensione di reversibilità del signor Paolo per poterli gestire nell’interesse dei due minori.
Una volta ottenuta l’autorizzazione del Giudice Tutelare, si è predisposto un nuovo ricorso davanti la medesima autorità giudiziaria nel quale si è richiesta l’autorizzazione ad investire al meglio le somme di denaro percepite dai due minori, onde ottenerne anche una rendita.
Si è altresì ottenuta l’autorizzazione all’apertura di due conti correnti intestati ai due minori, con il vincolo pupillare, sui quali è stato disposto il versamento della pensione di reversibilità che viene tutt’ora utilizzata dalla signora Giorgia per il mantenimento dei due nipoti.
Si è infine fornito il supporto necessario alla redazione del rendiconto cui la curatrice speciale dei minori è tenuta annualmente a sottoporre al vaglio del Giudice Tutelare.

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I nomi dei protagonisti dei casi di successo sono tutti frutto di fantasia.

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