La signora Carlotta si è rivolta al team manifestando la propria intenzione di porre fine al vincolo coniugale in seguito alla scoperta infedeltà del marito, signor Silvio.

La stessa riferiva di essere proprietaria di tre immobili acquistati nel corso del matrimonio e il cui prezzo era stato però interamente pagato dal coniuge, il quale, per fini meramente fiscali, non voleva risultare quale proprietario formale dei beni.
Parte del prezzo di acquisto è stato corrisposto mediante la stipulazione, da parte di Carlotta, di un contratto di mutuo, le cui rate erano comunque state corrisposte dal marito Silvio.

La signora Carlotta riferiva altresì che, poco dopo la sottoscrizione dei rogiti notarili, su richiesta del marito la medesima riconosceva l’intestazione fiduciaria degli immobili, nonché rilasciava a favore del marito una procura a vendere gli immobili.

Il team ha risolto la vicenda positivamente, attraverso la predisposizione di accordi (poi trasferiti in un ricorso per separazione consensuale) in virtù dei quali, a fronte del versamento di una somma di denaro in favore di Carlotta, veniva previsto il trasferimento di due dei tre immobili al signor Silvio, il quale si obbligava peraltro ad accolarsi il relativo mutuo, così liberando la moglie dal debito, mentre l’altro immobile rimaneva in proprietà esclusiva alla signora Carlotta.

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I nomi dei protagonisti dei casi di successo sono tutti frutto di fantasia.

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